http://splash.ooo/g/DallAra
Promossa da Leandro Arpinati, podestà di Bologna e presidente della Figc. Uno dei sogni realizzati da Arpinati fu l’edificazione di un grande stadio a Bologna: iniziato nel 1925 e inaugurato il 29 maggio 1927, il “Littoriale” fu il primo stadio italiano sorto per iniziativa pubblica. Dal dopoguerra divenne il “Comunale” e gradualmente la città si espanse fino a comprendere la zona dello stadio, ben presto al centro di un’area residenziale affollata e trafficata. Si fece quindi largo la proposta di costruire un nuovo stadio, molto più capiente, in una zona più periferica: ma il progetto non andò mai in porto. Nel 1983 fu deciso che sarebbe stato intitolato alla memoria di Renato Dall’Ara nel giorno del ventennale della sua scomparsa. Più recentemente, lo stadio bolognese è stato invece profondamente rinnovato a livello architettonico: in occasione dei Mondiali di Italia ’90, infatti, è avvenuto un ampliamento della capienza (fino a 38.279 posti a sedere), oltre ad essere stato creato il rivestimento con le scale esterne. Infine, il 10 maggio 2009 la curva che da sempre ospita i sostenitori rossoblù è stata intitolata a Giacomo Bulgarelli, scomparso tre mesi prima. Il fiore all’occhiello dell’impianto bolognese è però il manto erboso. In un periodo in cui i campi di gioco sono al centro di mille polemiche per la loro scarsa praticabilità, il “Dall’Ara” ha sempre risposto all’appello, ospitando nel migliore dei modi le partite del Bologna FC 1909.